Archive for the ‘Photo Art’ Category
Boh

Berlin: un foto-libro di Luigi Melita
Cercate un’originale idea regalo per il Natale? Beh, il Natale è passato, e un libro non è che sia un’idea poi così originale.
Però, se volete, avete soldi da spendere, siete alla canna del gas con un regalo da fare, amate Berlino e volete un ricordo della città con foto che di solito non si trovano nei fotolibri tradizionali potete comprare il libro che trovate seguendo il link nel riquadrino qui sopra.
Avete la possibilità di scegliere anche la versione cartonata, persino quella con sovracopertina se avete abbastanza soldi! Cosa state aspettando? Io se fossi in voi lo comprerei in quanto mia opera prima, specialmente considerando che fra qualche anno varrà un sacco di soldi.
L’autografo ve lo faccio gratis, tanto mi arrivano già i proventi della vendita…non molti, ma vi assicuro che li devolverò in beneficenza: in fondo devo pur pagarmi le birre no?
Out of da window
Chiamata alle Arti
Che io e la Ele siamo legati da qualcosa è ormai un dato di fatto. Sto cercando di liberarmi da questo legame in ogni modo (metti che lei decida di suicidarsi il legame costringerebbe me a farlo o mi farebbe morire in qualche modo…) ma non riesco.
Oggi, ora – anzi prima – stavo pensando di scrivere un post sulla CaA (acronimo del titolo) e cosa mi trovo? Questo post della Ele che ha pensato alla stessa cosa!
By the way, ne approfitto per linkare anche ai lettori “only di GG” l’uscita del numero 29 di questa “zine” titolata Yellow.
Infine posto qualche scatto “autocelebrativo” (come direbbe una mia rossa amica), ovvero i due che mi sono stati pubblicati insieme ai miei scritti: Euforia Mondiale e All Monde (dalla raccolta Sicilia’06).
Quando la vità è un film…

I kissed a girl
Lady of babylon
Girls just wanna have fun
Ieri sera, nello spazio di queste 3 canzoni, da Nova ero arrivato a Villasanta… Mi mancavano i 180 in condizioni psico-fisiche non ideali.
Comunque, ieri promisi un post di una cosa successami pochi giorni fa e oggi mantengo:
L’altro giorno, a Milano durante una pausa tra il lavoro e l’apertura pomeridiana di un ufficio per riconsegnare un prodotto, sedevo in una piazzetta ingannando il tempo con le piccole capriole di fumo.
Di fronte a me stava una anziana mendicante, seduta per terra in balia della calura pomeridiana.
Di colpo, mentre pensavo per i fatti miei, la vecchiatta si rivolge a me con la sua voce rauca:
“tu porti dentro tanta tristezza ragazzo, perchè? nei tuoi occhi non vedo scintilla di vita…“
“E’ una storia lunga mia vecchia amica” le ho risposto.
Ho tirato fuori un euro, l’ho messo nella ciotolina e ho salutato la vecchia mendicante, pensando tra me e me a quanta sensibilità possiede certa gente e a quanto invece possono essere teste di cazzo molte persone che fanno di sensibilità e correttezza il proprio vanto…

